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FESTA DELL’ARMA DI CAVALLERIA Villaggio Italia, Kosovo 25 ottobre 2009
Villaggio Italia, Pec/Peja – Kosovo. Tra il personale inquadrato nella Multinational Task Force West nell’ambito dell’Operazione Joint Enterprise in Kosovo, corre voce siano presenti numerosi ufficiali, sottufficiali, volontari e volontarie dell’Arma di Cavalleria. A giro d’orizzonte, benché alcuni servano al momento altre gloriose Bandiere, questi uomini e donne di Cavalleria hanno servito la quasi totalità dei Gloriosi Stendardi oggi in servizio ed un plotone di Savoia Cavalleria rappresenta in terra balcanica tutti Reparti viventi in Patria ovvero in altro Teatro Operativo. C’è qualcosa che accomuna tutti quanti, è quel sentimento di appartenenza all’Arma che fa luccicare gli occhi a coloro che hanno dovuto, per senso del dovere, lasciare i Reggimenti ed affluire presso altri Reparti; che esalta gli animi di tutti quando alla sera, di fronte ad un buon bicchiere, si rimembra, si racconta e si declamano episodi del passato, conoscenze in comune di persone che fanno intendere che grande famiglia è quella della Cavalleria. Si raccontano momenti addestrativi ed operativi, scene di vita reggimentale, si ricordano i Comandanti, i colleghi, qualcuno azzarda qualche esperienza equestre, affiorano nomi come quello di Nasello Italico e nomi di luoghi come Isbunschenskji, Poloj, Montebello…Pozzuolo del Friuli. “Amici d’Arma - esclama il decano in teatro Ten. Col. Gerardo MARRONE, già sciabola dei Cavalleggeri di Lodi e di Treviso, Lancieri di Firenze e Genova Cavalleria – si avvicina la Festa dell’Arma di Cavalleria”. Cogliendo lo sprone del decano tutti quanti: “caricheremo anche Noi colonnello in terra kossovara, ci uniremo idealmente a tutti coloro che lo faranno in Patria o ovunque nel mondo, saremo vicino a tutti i colleghi, ai caduti e alla Brigata di Cavalleria ed i suoi gloriosi Reggimenti Novara, Genova e Piemonte”. E’ deciso. I cavalieri senza distinzione di colore del foulard organizzano, partecipano e celebrano con orgoglio il fatto d’arma di Pozzuolo del Friuli. A 92 anni di distanza dall’evento che risollevò l’Esercito Italiano durante il primo conflitto mondiale, circa 70 soldati tra Ufficiali, Sottufficiali e Volontari ed una nutrita rappresentanza del Hungharia, Slovenja, Romania Army hanno dato luogo ad una breve, ma intensa e significativa, giornata di ricordo e di incontro. Con l’abile regia del Magg. Spedicato, maestro di cerimonia per l’occasione e già sciabola dei Lancieri d’Aosta, la giornata si è aperta con la deposizione di una corona ai gloriosi caduti. Il Comandante della MNTF W, accompagnato dalle autorità organizzatrici, ha posato, presso il sacrario di Villaggio Italia, una corona di fiori a ricordo di coloro che sacrificarono la loro vita in Pozzuolo del Friuli il 30 Ottobre 1917 e di tutti i caduti per la nostra Patria. Le musiche del Piave ed il suono emozionante del silenzio profuso dai sistemi messi a disposizione dal Cap. LOLLI, già sciabola dei Lancieri di Novara, hanno dato austerità a quello che è stato il momento più solenne della giornata. In queste giornate, in particolare, ma anche nella vita di tutti i giorni prima di montare a “cavallo”, il cavaliere ama affidarsi alle preghiere del suo Santo protettore. Così, coinvolgendo il Cappellano militare di teatro, presso la Chiesa di Villaggio Italia cavalieri e colleghi si sono uniti in preghiera celebrando la S. Messa, il C.le Magg. Purgatorio di Savoia Cavalleria ha poi invocato, con la Preghiera del Cavaliere, la protezione di San Giorgio su tutti noi e sulle nostre famiglie. Alla giornata di ricordo e commemorazione, i cavalieri della MNTF W hanno voluto dare anche un risvolto culturale. E’ stato così presentata, presso il Cinema di Villaggio Italia, una interessante illustrazione su quanto è accaduto in quei drammatici giorni di combattimento. Compiendo un excursus storico e geografico dei giorni che hanno portato alla Battaglia, il Decano degli Ufficiali di Cavalleria è riuscito a calamitare gli sguardi e a catturare l’attenzione della platea accorsa a visionare documenti e filmati storici dell’epoca. Il travaso delle informazioni storiche emerse nella presentazione e nel dibattito che ne è scaturito, hanno arricchito gli animi e l’intelletto dei tanti giovani cavalieri e degli ospiti stranieri presenti in aula. Le note del Buttasella interpretate dal 1° Mar. Luogotenente D’Angelo , già sciabola dei Lancieri di Montebello, richiamano l’attenzione delle sciabole e lance della MNTF W. L’ordine giunge forte dalla Baita di Villaggio Italia, ove i cavalieri di Savoia, coordinati dal Magg. BAVARO già sciabola di Piemonte Reale, armano tutti i convenuti e rievocando gli antichi ordini accompagnati dalle note di una tromba, ha avuto luogo la Rievocazione della tradizionale Carica di Cavalleria, comandata dal Cap. D’ALTORIO, già sciabola dei Lancieri di Montebello ed ora fedele sciabola di Savoia Cavalleria. Con voce fiera ed altisonante le enunciazioni per la gloria dello Stendardo da combattimento dell’Arma di Cavalleria, le migliori fortune degli Stendardi da combattimento dei Reggimenti e dei nostri cavalli hanno fatto da premessa al CARICAT! seguito da un unico monito POZZUOLO! .
Cap. c. (li.) Luigi D’ALTORIO Rgt. “Savoia Cavalleria” (3°)
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