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E'
stato costituito nell’ambito della Presidenza Nazionale, su delibera
del Consiglio Nazionale, nel 1° Convegno della Associazione tenutosi
in Viterbo il 13-14-15 Giugno2008.
E’ organo della Presidenza e dipende
dal Presidente Nazionale.
Ha sede in Roma, via Damiata , 5.
ATTIVITA'
L’attività nell’ambito e per conto del
Centro Studi è svolta a titolo gratuito.
Vi possono far parte – purché
iscritti ad una Sezione dell’ANAC - studiosi ed esperti nelle varie
discipline oggetto della attività del Centro, che :
-
ne facciano domanda al Presidente
Nazionale;
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siano proposti da uno o più membri
effettivi al Centro; -
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siano chiamati a farvi parte dal
Presidente Nazionale;
La promozione della cultura e dell'arte
da parte del Centro Studi Storici dell’ANAC, in maniera
esemplificativa, è svolta attraverso: la cooperazione con
Istituzioni e Enti culturali pubblici, o con Fondazioni e
associazioni culturali private, aventi sede in Italia come nel
territorio dell’Unione Europea ed anche nei territori di Paesi
esteri.
La ricerca, attraverso un'ampia
pubblicità degli intenti, di quanti coltivano il medesimo interesse
per i luoghi in cui si è svolta la storia militare come una
componente essenziale delle vicende umane, siano essi studiosi,
cultori o semplicemente interessati alla materia; l’attività di
raccolta, conservazione, catalogazione e lo studio di documenti e
pubblicazioni; la predisposizione di pubblicazioni periodiche e
monografiche, prima fra tutte la “ Rivista di Cavalleria “.
A tal fine vengono raccolti documenti e
pubblicazioni, curate edizioni periodiche e monografiche e promossa
la ricerca storica; le visite guidate sul campo a cura dei soci
dell’Associazione Nazionale dell’Arma di Cavalleria, particolarmente
esperti; l’organizzazione di convegni e corsi sulla tutela e
valorizzazione della storia, dell’ambiente e del territorio in tutti
i suoi aspetti, (ecologico, archeologico, storico, sociale) ed in
tutte le sue potenzialità con particolare riguardo ai luoghi che
hanno costituito lo sfondo di eventi bellici al fine di preservare e
far conoscere quel particolare ambiente costituito dai luoghi in cui
si è consumata la storia e la tradizione militare dell’Italia,
con particolare riferimento alla partecipazione agli eventi della
Cavalleria Italiana, favorendo, ove possibile, una loro fruizione;
studi e acquisizione di testimonianze di ogni genere, legati ai
luoghi in cui si sono concretizzati eventi di natura militare, anche
attraverso mezzi tradizionali od informatici; la conoscenza e la
successiva divulgazione della storia della cavalleria mediante studi
conferenze, edizione di volumi,etc.; la promozione di dibattiti,
studi,tavole rotonde, sul passato, sul presente e sul futuro
della cavalleria; dibattiti per definire eventuali punti controversi
della storia della cavalleria; l’acquisizione dei materiali, dei
beni e dei cimeli donati nei secoli dai Soci ai Circoli dei
Reggimenti di Cavalleria, in quanto materiali, beni e cimeli non
appartenenti allo Stato ma ai Soci donanti; l’analisi della
situazione finalizzata a tendere ed unificare la sistemazione dei
predetti cimeli, materiali e beni , promuovendone il
versamento al Museo della Cavalleria di quelli dei Reggimenti
sciolti e\o attualmente custoditi dai Reggimenti in vita; la
promozione e l'assegnazione delle ricompense al V.M. a quanti
per motivi sconosciuti ne sono stati esclusi; lo studio e
l’evoluzione nel tempo degli stemmi araldici dell’Associazione
Nazionale Arma di Cavalleria (A.N.A.C.); la promozione di iniziative
finalizzate alla formazione di calendari storici annuali
dell’Associazione, definendone l’aspetto storico specie in occasione
di ricorrenze, nonché l’aspetto grafico con la riproduzione di
tavole adeguate storicamente ed artisticamente; la definizione dei
temi o delle ricorrenze storiche dei Raduni Nazionali ANAC quali
momenti d’incontro, rievocazione e conoscenza storica. l’impianto e
l’aggiornamento e la custodia dell’Albo d’Oro dei soci Cavalieri
d’Onore e Benemeriti dell’ANAC.
Attualmente fanno parte del Centro Studi Storici dell’ANAC, oltre al
Presidente Nazionale, Gen. C.A. Beniamino Sensi
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Gen. C.A. Rodolfo Puletti, storico della Cavalleria;
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Gen. C.A. Carlo Alfonso Giannatiempo;
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Gen. C.A. Franco Apicella, esperto di storia;
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Gen. B. Dario Temperino, Priore del Tempio Sacrario dell’Arma
di Cavalleria in Voghera; Dottor Professor Marziano Brignoli,
già Priore del Tempio Sacrario e già Direttore del Museo del
Risorgimento di Milano;
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Dottor Massimo Guetta, già Direttore della Rivista di
Cavalleria;
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