Presidenza Consiglio Sezioni Probiviri Revisori Contatti

 

Home
Cenni Storici
Obiettivi e Attività
Durata Mandati
Il tempio sacrario
Raduni
Attività equestri
Associarsi
Convenzioni
Notizie
Centro studi
Rivista
Sponsor
Link

Il MUSEO STORICO DELLA CAVALLERIA

 

 

Il Museo nazionale della Arma di Cavalleria è dislocato a Pinerolo (TO), nell' antica caserma Principe Amedeo, ora generale Fenulli, che fu sede della Scuola di Cavalleria dal 1849 al 1943. Su istanza del consiglio nazionale della Associazione Arma di Cavalleria, il Museo fu istituito nella sede di Pinerolo dal Ministro della Difesa alla fine del 1961. Ricevuta dal Presidente della Repubblica personalità giuridica, fu inaugurato ed aperto al pubblico ormai trent'anni orsono, nell'ottobre del 1968. Oggi il museo dipende dalla Scuola di Cavalleria e Truppe Corazzate. Particolarità del Museo è che quasi nulla di ciò che vi è custodito proviene dall'amministrazione della Difesa: la stessa caserma che lo ospita è di proprietà della città di Pinerolo, alla quale viene pagato un affitto simbolico di poche lire all' anno. Quasi tutti i materiali esposti, infatti, sono stati donati, nel tempo, da ufficiali, sottufficiali, militari ed estimatori dell'Arma. La vasta esposizione di cimeli che di giorno in giorno si arricchisce grazie a nuove donazioni (le ultime in ordine di tempo riguardano i cimeli già di proprietà del circolo ufficiali del reggimento 'Lancieri di Vittorio Emanuele 11° ed un lascito di cento milioni in contanti donati dalla signora torinese Giovanna Beccuti, vedova di un ex militare di leva dei "Lancieri di Novara") lo rende uno tra i più ricchi musei d'Arma in Europa. L'edificio è di tre piani. Al piano terra, oltre le grandi lapidi monumentali riportanti i nomi degli ufficiali, già frequentatori della Scuola di Cavalleria, caduti nelle guerre per il Risorgimento nazionale, nelle campagne coloniali e durante la grande guerra, vi è il Sacrario, ove sono raccolti i ritratti e le motivazioni dei decorati di medaglia d'oro, vi sono esposti carri, carriaggi, carrozze, selle, gualdrappe e la ricostruzione di una mascalcia ove è ospitato Cromwell, cavallo già di proprietà del Conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, che si dice sia stato montato anche dal capitano Federico Caprilli suo grande amico. Al primo piano si trovano stendardi, bandiere, bronzi, argenti, quadri, stampe, fotografie, decorazioni ed una ricca collezione di uniformi interessanti il periodo che corre tra l'inizio delle guerre per il Risorgimento ed i giorni nostri. Il secondo piano interessa le campagne coloniali e le due guerre mondiali, mentre in una delle sue gallerie troviamo infine una raccolta di armi bianche e da fuoco, africane ed europee. Negli ultimi due anni, sono stati realizzati al museo una serie di lavori infrastrutturali tendenti a dare sicurezza all'edificio ed ai suoi visitatori ed inoltre è stata avviata una attività di riordino, catalogazione, descrizione e illustrazione dei cimeli. Riesaminato l'intero sistema elettrico e di allarme, tutte le vetrine di esposizione sono state illuminate e rifatte, curando particolarmente l'allestimento e l'ordine cronologico dei materiali esposti. Centinaia di fotografie antiche, disposte su numerosi piani espositori, dipingono, spesso con magnifici ritratti, gli anni che, partendo dal 1861, attraversano le riforme e le varianti all'uniforme del 1871, del 1876, del 1895, del 1903, etc. Parimenti centinaia di cimeli molto rari, talvolta unici, illustrati da ricche didascalie, sono stati riordinati, in modo da accompagnare lo studioso ed il neofita in questo giro intorno all'Arma, alla sua storia ed alle sue tradizioni. Un complesso lavoro di riordino ha consentito l'esposizione di numerosi medaglieri di ufficiali, sottufficiali e militari dell' Arma, tra i quali spiccano i diplomi di concessione delle medaglie, delle onorificenze e degli ordini cavallereschi. Nel piano espositivo dedicato alle guerre, è stata sistemata la quasi totalità delle armi bianche e da fuoco, in possesso del museo. Sono state sistemate le biblioteche: una antica ove sono conservati i libri editi sino al 1899 ed una moderna ove sono collocati i libri editi dal 1900 ad oggi. Essi, timbrati insieme a preziose ed antiche stampe, catalogati per materia ed autore, sono fruibili dagli amatori e dagli studenti, che qui trovano rari testi di fortificazione, storia militare sul cavallo ed il suo addestramento. Per concludere il Museo raccoglie nei suoi 5 000 mq. di aree espositive coperte, divise in tre piani e 33 sale, la storia della Cavalleria Sabauda ed Italiana dal 1683 ai nostri giorni, dei suoi reggimenti, disciolti ed in vita. L'antica caserma principe Amedeo, centro per tanti anni dell' equitazione mondiale, trasformata in museo, si impone oggi nella città che lo ospita quale centro culturale, nel quale il visitatore attento può scegliere tra vari itinerari:

 

  • l'evoluzione dell'uniforme italiana di Cavalleria dal 1861 ai giorni nostri attraverso l'esame di centinaia di ritratti originali, corredati di ricche didascalie, disposti su ben 14 tavoli espositivi;

  • l'esposizioni delle uniformi, dei copricapi e degli accessori utilizzati dal personale dell'Arma, dall' unità ad oggi, spiegati attraverso l' illustrazione e la riproduzione delle tavole dei giornali militari dell' epoca;

  • le medaglie, le decorazioni e gli ordini cavallereschi di cui furono insigniti più frequentemente gli ufficiali italiani dell' Armata Sarda e del Regio Esercito poi, realizzati spesso dalle più grandi gioiellerie europee.

    Nel museo si tengono simposi, congressi, conferenze, presentazioni di libri, mostre, etc. Nei mesi trascorsi, i suoi saloni hanno visto, tra l'altro, la personale dedicata al pittore Michele Baretta, i ragazzi di 12 nazioni convenuti a Pinerolo per il Concorso internazionale di musica, il 2° Congresso pinerolese di Chirurgia ed il Congresso di Araldica.

  •  

    Viale Giovanni Giolitti 5 - 10064 Pinerolo (TO)

    Tel. e Fax 0121/376344   E-Mail museo.cavalleria@dag.it

     

    Orari di Apertura al pubblico:

    Martedì e Giovedì: 9.00-11.30 e 14.00-16.00
    Domenica: 10.00-12.00 e 15.00-18.00

     

    Il Museo rimane chiuso: tutti i Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato
    il 1° e il 6 Gennaio, la domenica ed il lunedì di Pasqua, il 25 Aprile,
    il 1° Maggio, il 2 Giugno, il 15 Agosto, il 1° Novembre, l'8, 25, 26, 31 Dicembre

    INGRESSO LIBERO - Visite guidate per scolaresche e gruppi organizzati su appuntamento.

    Le origini
    Primi fatti d'arme
    Unità d'Italia
    L'evoluzione
    1 guerra mondiale
    2 guerra mondiale
    Il dopoguerra
    Il cuore oltre...
    Museo storico
    La Cavalleria Oggi

     

     

    www.FreeMindEditing.it